Nella notte del 24 marzo scorso è venuto a mancare Gino Paoli. Con lui se ne va l’ultimo grande esponente della scuola genovese, quella straordinaria stagione artistica che ha annoverato nomi come Fabrizio De André, Luigi Tenco, Bruno Lauzi e Umberto Bindi.
Quando si parla di lui non ci si può limitare a ricordarlo per brani come Il Cielo in una stanza, Sapore di sale, Che cosa c’è, Senza fine, o La gatta, insomma solo per i grandi successi, come succederebbe per un cantante qualunque. Con Tenco e De Andrè, Gino Paoli ha creato la “fabbricazione” di un nuovo genere musicale e culturale in senso ampio – la canzone d’autore – e insieme, la consacrazione di un’unità culturale e professionale: il cantautore.
Lo spettacolo è interpretato da Massimo Guerini supportato dal pianoforte di Pierpaolo Vigolini e dall’Orchestra Bassa Bresciana Insieme diretta dal maestro Francesco Andreoli.